Nel 1836 Piero Onesti raccontava così Poggio Cavallo: "E' questa una deliziosa collina lontana circa 5 miglia da Grosseto e levante sulla sinistra del fiume Ombrone, coltivata con intelligenza e diremo con qualche sorta di lusso a viti ed olivi".

Da allora sono passati poco meno di 200 anni, e dalla panoramica fotografica che abbiamo scattato la settimana scorsa si direbbe che non è cambiato nulla. Ci sono certe cose che non dovrebbero evolvere mai: natura, prodotti genuini, tradizioni. D'altronde è anche vero che il tempo aumenta il valore delle cose e gli dona un fascino particolare.

Lo scatto è preso dalla collina di Poggio al Vento, l'ultimo declivio prima della pianura Grossetana. Oltre le vigne, ci sono sentieri che portano su, fino al crinale dove c'è l'antico acquedotto che ci rifornisce, e i resti di un bosco come quelli che coprivano anticamente tutte queste colline.

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